AIKIDO, ACCETTARE LA SFIDA DI DIVENTARE LIBERI NELL’ARMONIA – Claudia Adamczuk

AIKIDO, ACCETTARE LA SFIDA DI DIVENTARE LIBERI NELL’ARMONIA – Claudia Adamczuk

Nella mia passata esperienza marziale ero abituata a studiare imparando a memoria le tecniche, sentivo che avevo molto da apprendere ma ero bloccata, rigida e il mio corpo non era libero. Ero convinta che a forza di imparare tecniche nuove, prima o poi, sarebbe scattato qualcosa che mi avrebbe resa padrona del mio corpo e mi avrebbe aiutato ad affrontare le mie paure.
La verità però, è che il controllo di sé stessi non scatta all’improvviso ma è qualcosa che deve essere coltivato e maturato lentamente, giorno dopo giorno, con piccoli progressi quotidiani, accompagnati dallo sguardo vigile e dalla cura di una guida autentica ed esperta, in grado di ispirare un reale percorso di autoconoscenza fondato su un metodo verificabile.
Arrivata al Dojo dell’Aikido Hikari Italia (A.S.A.H.I.) di Pomezia, mi è stato proposto di non riferirmi continuamente a schemi prefissati ma di iniziare a percepire me stessa e i miei compagni con una nuova sensibilità. Ho iniziato così a muovermi più spontaneamente, anche sbagliando, ma erano proprio quegli sbagli che mi stimolavano a individuare la direzione giusta da cercare.
Non dovevo più sforzarmi a memorizzare meccanicamente forme tecniche aspettando una libertà di mente-corpo che pareva essere irraggiungibile, ma ho finalmente cominciato ad ascoltarmi e ad esprimermi, fino a riconoscere  progressivamente i principi fondamentali della biodinamica dei movimenti.
È così che ho capito la Via che voglio e che mi piace seguire. Certamente, rispetto ad altri approcci, appare come un percorso più lento, impegnativo e senza scorciatoie, in cui è necessario scardinare preconcetti e rigidità mentali per aprirsi, oltre l’imitazione del gesto, al confronto quotidiano con i limiti e le potenzialità del proprio corpo, fino a raggiungere la piena e armonica libertà del movimento.
Ogni volta, salendo sul tatami, occorre accogliersi e gestirsi con pazienza senza scoraggiarsi, accettando anche la fatica e talvolta i fallimenti, perché spesso sono proprio questi ultimi che permettono e spronano una sana evoluzione di sé.
Affrontare e conoscere sé stessi, di certo è più facile e anche divertente, quando si hanno accanto persone con cui si condividono gli stessi principi di vita, per cui ringrazio il mio Maestro Stefano Mazzilli, gli insegnanti collaboratori e tutti i miei compagni di viaggio, per aver reso possibile e concreto anche per me, questo percorso di profondo sviluppo personale che è l’Aikido.

Claudia Adamczuk, praticante di Aikido

 

 

Accademia Studi Aikido Hikari Italia
A.S.A.H.I.

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aikidohikariitalia.com